Sepo - Severo Pozzati “L'artigianato della vecchia Comacchio visto da Sepo”
Via Mazzini 200, MANIFATTURA MARINATI
Allinterno della Manifattura dei Marinati è visitabile la sezione dedicata agli antichi mestieri di Comacchio realizzata dal maestro e pubblicitario Severo Pozzati.
La pesca in valle tempo di grandi fatiche, di strategie e di lavoro comunitario per catturare le anguille, il tesoro nascosto nelle acque. I fiocini che pescavano per dar da mangiare alle loro famiglie, le guardie dell'Azienda Valli Comunali, gli artigiani al lavoro, i bottai, il fabbro, i cacciatori, le donne a riparare le reti da pesca, i bolegazzari.
Uno spaccato della memoria dell'artista Pozzati che ha fissato artisticamente un mondo in parte scomparso e in parte ancora vivo nella memoria e nella vita dei comacchiesi.
Severo Pozzati, noto anche con lo pseudonimo di Sepo (Comacchio, 16 marzo 1895 – Bologna, 30 settembre 1983), è stato un pubblicitario, pittore e scultore italiano.
Attivo sia in Francia sia in Italia, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari della prima metà del Novecento. In particolare è stato uno degli artisti che ha determinato il passaggio dalla funzione tendenzialmente decorativa del manifesto a quella più attenta alla comunicazione.
Studia scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove stringe amicizia con Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Giorgio Morandi.
Nel 1920 si trasferisce a Parigi dove rimane per 38 anni operando con varie agenzie di comunicazione. Tra i manifesti più celebri della sua intera carriera, sono da citare quelli per le camicie da sera Noveltex (1933), per le confezioni Tortonese (1934), per il panettone Motta (1934) e per le sigarette Anic (1938).
Nel 1957 ritorna a Bologna per dedicarsi alla pittura e alla scultura, muore nel 1983 all'età di 88 anni.
Nel 1973 su invito di Arnaldo Felletti, giornalista e intellettuale comacchiese, Sepo realizzò i carboncini per le litografie “L'artigianato della vecchia Comacchio visto da Sepo” a cura della Galleria d'arte contemporanea Spina - Comacchio.
Per Felletti queste opere erano “il più importante monumento che sia stato creato per la popolazione Comacchiese ” realizzati “per incitare la mia gente a coraggiose e magari dure, imprese con la tenacia e l'impegno dei nostri Padri”.
Ideazione Alessandro Menegatti, grafica Bruno Monaco, a cura di Scuola Bottega San Giuseppe
Crediti
Sepo - Severo Pozzati "L'artigianato della vecchia Comacchio visto da Sepo”

